Reazione al Fuoco

Grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto.

Vecchia normativa DM 26 giugno 1984.

 

 

 

Nuova normativa DM 10 marzo 2005 e s.m.

 

 

La classe A1 è paragonabile alla vecchia classe 0.

Dalla classe A2 alla classe D sono aggiunti due indici: il primo che specifica la produzione di fumo con conseguente riduzione della visibilità (s1, s2, s3), il secondo che specifica la produzione di gocce e/o particelle ardenti (d0, d1, d2).

Nella classe E può esserci solo l’indice sul gocciolamento. All’aumento del numero aumento la produzione di fumo o il gocciolamento.

Per i pavimenti si riporta il pedice FL, per gli isolanti lineari il pedice L e per i cavi elettrici il pedice CA.

 

Dizionario di Architettura

Abaco
Parte superiore del capitello avente funzione di raccordo con l’architrave o l’imposta dell’arco. Nell’ordine dorico e corinzio ha forma di parallelepipedo liscio, a pianta quadrata o rettangolare se insiste su una semicolonna. Nell’ordine corinzio è mistilineo, con quattro facce concave decorate, al centro, da una rosetta o da altri motivi geometrici o floreali. 

Acanto
Pianta erbacea con larghe foglie presa a modello nell’antichità per ornare il càlato del capitello corinzio e composito. Può comparire anche nei bassorilievi dei fregi continui, in forma stilizzata e di viticcio

Acroterio
Piedistallo collocato agli angoli e al vertice del frontone.

Aggetto
Sporgenza di una modanatura, di una cornice o di una parte di un bassorilievo

Apòfige
Incurvamento sulle estremità del fusto con funzione di raccordo rispetto alla base, al collarino o al capitello. Sin. Cembra, Cimbra. 

Architettura
Arte dellaprogettazione e realizzazione di edifici.  Leggi tutto

Contabilizzazione del calore

Il Decreto Legislativo 4 luglio 2014 n° 102 all’articolo 9 comma 5 prevede che:

a) qualora il riscaldamento, il raffreddamento o la fornitura di acqua calda per un edificio siano effettuati da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato ………., è obbligatoria entro il 31 dicembre 2016 l’installazione ………………… di un contatore di fornitura di calore in corrispondenza dello scambiatore di calore collegato alla rete o del punto di fornitura;

b) nei condomini ……………… riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato ……………………., è obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016 …………………….. di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali. …………………………………….;

c) nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per la misura del riscaldamento si ricorre all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini ………………………… In tali casi sono presi in considerazione metodi alternativi efficienti in termini di costi per la misurazione del consumo di calore. …………………………………….;

d) quando i condomini sono alimentati dal teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle aree comuni, ………………….., e all’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all’installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà.

Il Decreto Legislativo 4 luglio 2014 n° 102 all’articolo 16 comma 8 prevede che:

8. È soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro il condominio alimentato dal teleriscaldamento o dal teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 9 comma 5 lettera d).